TORTURA: AMNESTY ITALIA, IL GOVERNO RISPETTI GLI IMPEGNI

In occasione della Giornata internazionale per le vittime di tortura che si celebra domani 26 giugno, la Sezione Italiana di Amnesty International chiede al governo italiano di rispettare gli impegni contro tale pratica. "Introdurre nel codice penale il reato di tortura e ratificare il Protocollo opzionale alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura"; condannare pubblicamente le rendition, accertare il coinvolgimento dell’Italia in tali pratiche illegali, collaborare alle inchieste e ai procedimenti giudiziari in corso e alle indagini internazionali; non fare affidamento sulle “assicurazioni diplomatiche” fornite da altri governi, secondo le quali le persone espulse dall’Italia non saranno torturate dopo l’arrivo; rendere le norme del c.d. decreto Pisanu sulle espulsioni conformi agli standard internazionali sui diritti umani in materia di tortura e annullare le espulsioni già effettuate; mantenere l’effetto sospensivo dell’espulsione nei casi di ricorso contro il diniego dello status di rifugiato, introdotto dalle norme sull’asilo entrate in vigore nel marzo 2008". Queste le richieste di Amnesty, che definisce l’Italia "impreparata e in ritardo rispetto all’obbligo internazionale di prevenire e reprimere la tortura". Da domani fino al 30 giugno l’associazione promuove cinque giorni di mobilitazione nell’ambito della campagna “Più diritti più sicurezza”.” ” ” “