COMUNICAZIONE: UN MESSAGGIO DALLA CLAUSURA ALLA CITTÀ

"Ci rivolgiamo alla società" per "proporre la nostra esperienza di comunione con l’Assoluto e di comunicazione con tutti gli uomini di qualunque orientamento e credo politico e religioso". Questo uno dei passaggi del messaggio che la Comunità delle Clarisse di Roma ha rivolto alla società durante l’incontro "Comunicazione e clausura", che si è svolto oggi nel loro monastero (www.aclarisse.com). "Riteniamo" – si legge nella nota – "di fondamentale importanza questo incontro per far conoscere il valore della mistica cristiana, l’importanza del rapporto diretto con sé stessi e con Dio, che aiuta l’uomo a sciogliere il nodo di angoscia e di solitudine che lo disorienta. Questo invito lo proponiamo alla sensibilità di quanti ci sono più vicini, perché si facciano ripetitori universali del nostro messaggio". Le grate, il silenzio e il nascondimento non escludono "che talvolta" – scrivono le monache -"quando ne valutiamo l’utilità accettiamo di buon grado di emergere per un momento dal nostro mondo di luce e di quiete, di travaglio e di dolore, per manifestare la nostra vita servendoci degli ordinari mezzi di comunicazione. La proclamazione da parte dell’autorità Pontificia, della nostra fondatrice S. Chiara d’Assisi, quale patrona della televisione, il 14 Febbraio 1958, è un invito implicito a valorizzare con discrezione e nella fedeltà alla nostra scelta prioritaria questi mezzi".