CONSIGLIO D’EUROPA: IN ARMENIA "INSUFFICIENTI I PROGRESSI DEMOCRATICI"

Nonostante "la volontà politica manifestata dalle autorità armene nel rispondere ai requisiti richiesti dalla risoluzione 1609 (2008) sul funzionamento delle istituzioni democratiche in Armenia", l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (Apce) ritiene che "i progressi siano al momento insufficienti". L’Assemblea lamenta il "ritardo nell’attuazione di misure concrete’" volte a superare la crisi politica scoppiata in seguito alle elezioni presidenziali del 19 febbraio. Tuttavia, essa riconosce che il tempo concesso alle autorità armene era scarso. Secondo l’Apce, "l’arresto e la condanna di membri dell’opposizione dopo i fatti dello scorso 1° marzo" rischiano di "ostacolare la conduzione di un dialogo costruttivo sulle riforme necessarie in Armenia". Di qui l’invito "alle autorità del Paese a considerare gli strumenti giuridici a disposizione, compresa l’amnistia" per quanti sono stati condannati a seguito dei fatti dello scorso 1° marzo. "La libertà di riunione deve essere effettivamente garantita" – conclude l’Assemblea, che si riserva la "possibilità di sospendere il diritto di voto della delegazione armena" se le condizioni richieste non verranno rispettate entro gennaio 2009. ” ” ” “