"Il rispetto e la promozione della diversità culturale sono condizioni essenziali per sviluppare una società fondata sulla solidarietà". È uno dei concetti basilari espressi nel Libro bianco sul dialogo interculturale che viene presentato oggi a Strasburgo nella sede del Consiglio d’Europa. Nel 2008, anno consacrato a questo tema, il CdE propone un ampio testo (35 pagine) sul quale avviare una consultazione nei 47 Stati membri, allo scopo di definire idee, progetti e politiche volte alla convivenza e al reciproco arricchimento fra i popoli europei. Il testo parte da alcuni termini-chiave che definiscono il dialogo tra le culture, fino a indicare orientamenti e azioni concrete. "Il dialogo interculturale è uno scambio di vedute aperto vi si legge rispettoso e basato su una comprensione reciproca tra individui e gruppi che hanno origini e un patrimonio etnico, culturale, religioso, linguistico differente". Esso "si esercita a tutti i livelli: in seno alla società, tra le società europee e tra l’Europa e il resto del mondo". Il documento viene reso noto con una conferenza da Lluís Maria de Puig, presidente dell’Assemblea parlamentare CdE, Terry Davis, segretario generale, l’ambasciatore Eleonora Petrova-Mitevska e da Gabriella Battaini-Dragoni, coordinatrice del dialogo interculturale CdE.