FAIDA DEL GARGANO: ANDRIA (MAGISTRATO), "LA CUSTODIA CAUTELARE NON È UNA PENA ANTICIPATA"

"La custodia cautelare non è una pena anticipata, è solo una misura posta a presidio delle esigenze processuali e necessariamente avere un termine. Perciò, per quanto gravi possono essere i delitti dei quali si è accusati quando scadono i termini non c’è niente da fare: le persone agli arresti lasciano il carcere". Pasquale Andria, presidente del Tribunale dei minori di Potenza, commenta così la notizia delle scarcerazioni di presunti boss e di un presunto killer, Giovanni Giovanditto, accusato di aver compiuto 13 omicidi nella faida del Gargano. Da oggi alcuni imputati lasceranno il carcere per decorrenza dei termini della custodia cautelare. L’ultimo sarà, tra un mese, proprio Giovanditto. "È chiaro che la gente possa restare male di fronte a episodi come questi – prosegue il magistrato – ma non si può prolungare il carcere senza una sentenza perché altrimenti si tradurrebbe in un’indebita anticipazione della pena". In effetti, il processo davanti alla Corte di assise di Foggia non si è ancora concluso, benché siano passati diversi anni dagli arresti e dal rinvio a giudizio. "Questo – conclude Andria – pone il problema che i processi, sempre compatibilmente con le esigenze delle indagini, dovrebbero essere più celeri".” ” ” “