"L’immigrazione clandestina non può essere ritenuta reato. Non va dimenticato che sovente la sorte dei clandestini nasconde la condizione miserabile dei poveri più poveri". A sottolinearlo è mons. Enrico Masseroni, arcivescovo di Vercelli, nel documento "Ero straniero e mi avete ospitato" sottoscritto dall’Ufficio di pastorale Sociale e del lavoro, Caritas, Centro missionario, Pax Christi, Ac, Acli e Meic. "Parole come sicurezza e legalità stanno sulla bocca di tutti ricorda l’arcivescovo -; fanno parte del pacchetto delle promesse elettorali di ogni schieramento politico; ma hanno bisogno di essere sdoganate con vera saggezza politica". "Tocca ai laici preposti al governo del bene comune suggerisce – il dovere di salvaguardare il bene della propria identità storica e culturale. Ogni straniero, rispettosamente accolto, deve rispettare le regole dello Stato in cui immigra". A suo avviso "è urgente promuovere una cultura dell’integrazione, a partire dalla scuola" e una maggiore attenzione alla famiglia immigrata. "Una politica dell’accoglienza solidale va soprattutto garantita a livello legislativo afferma -. Il futuro di una nazione sta pure nel dna delle sue leggi. Resta scontato il dovere dello Stato di garantire la sicurezza di tutti i cittadini e di intervenire nei confronti di tutti coloro che delinquono, siano essi italiani e siano immigrati". ” ” ” “