"Molta gente non si reca in Terra Santa perché l’informazione che viene data genera paura. La comunicazione si basa su eventi, ed è l’attentato che fa notizia, non l’esempio di buona convivenza. Inoltre, dai media sembra che tutto avvenga a Gerusalemme. Così non è". È un appello a "superare la paura" quello che mons. Rodolfo Cetoloni, vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, ha rivolto questa mattina ai partecipanti alla 58a Settimana nazionale di aggiornamento pastorale, che si chiude oggi a Trevi (Perugia), dopo quattro giorni di riflessioni e condivisione di esperienze pastorali su "Bibbia e vita della comunità cristiana". Il presule, chiamato a parlare della "terra della Bibbia", ha invitato a "cercare nei pellegrinaggi ai luoghi santi occasioni di contatto con le realtà locali", portando esempi significativi, come quello di una scuola interreligiosa frequentata da ebrei, cristiani e musulmani. "Conoscere queste realtà ha rilevato ci fa andare oltre tanti schematismi, dando il giusto peso a quelle divisioni che pure ci sono"; inoltre, fa bene al popolo che vive in quel territorio perché "gli dà occasione di sentirsi ascoltato".