UE: AMATO, "DOVREBBE ESSERE L’EUROPA STESSA A FAR VALERE LE PROPRIE RAGIONI" (2)

"Decidere di andare avanti senza battute d’arresto con le ratifiche – ha spiegato Amato – significa far capire agli irlandesi che non devono contare su eventuali emendamenti al Trattato. ‘Se ne riparlerà dopo ottobre’ è un modo garbato per dire loro: ‘vi diamo tempo per riflettere e definire un percorso per arrivare ad una soluzione". "Gli attuali trattati – ha aggiunto – non prevedono la possibilità di recesso dall’Europa e richiedono la ratifica. Il diritto al recesso è invece previsto proprio dal Trattato di Lisbona, quello stesso strumento che – paradossalmente – è stato bocciato dalla consultazione irlandese". "L’Europa rimane in effetti astratta per la maggior parte dei cittadini – ammette lo statista -. Nelle tv dei diversi Paesi, l’Ue si vede solo attraverso i propri dirigenti nazionali piuttosto che attraverso i responsabili europei, ma ormai le decisioni europee che incidono sulle nostre vite cominciano ad essere davvero numerose e non possiamo tornare indietro. Anzi, a partire da questioni come il clima, l’energia, la sicurezza, la difesa, dovremo affidare a Bruxelles sempre più decisioni"; per questo occorre "un aumento di legittimazione delle istituzioni comunitarie agli occhi dei cittadini"; a tale fine i responsabili di Bruxelles "dovrebbero cominciare a presentarsi con la propria faccia, difendendo le decisioni assunte in quella sede".