"La famiglia debitrice insolvente non è un pessimo cliente, ma il target privilegiato di alcuni dei più profittabili modelli di business": così il sociologo Maurizio Fiasco descrive l’economia che sta dietro al deficit di bilancio delle famiglie italiane. "Le famiglie che non pagano alla scadenza ha spiegato il sociologo, intervenendo all’Assemblea nazionale della Consulta antiusura a Genova – offrono l’occasione per ricavare straordinariamente più denaro di quanto ne viene versato alle casse dei creditori", generando pertanto "debiti "a grappolo"". Gli effetti di questo stato di cose, ha continuato Fiasco, si riscontrano nella "spirale dei debiti, che attiva varie disfunzioni e spesso contribuisce alla rottura delle unioni matrimoniali"; "in molti casi, anche se non si arriva alla conclusione estrema della rottura, la sofferenza è tale che si manifestano conflitti generazionali, si indeboliscono i ruoli genitoriali e si registrano comportamenti devianti dei figli adolescenti". La prima fonte di indebitamento per le famiglie italiane, ha fatto notare Fiasco, è la casa. Nel complesso, secondo il sociologo, 1.521 famiglie sul campione di 7.768 pari al 19,6 per cento presentano un bilancio deficitario, che rapportato all’universo reale delle famiglie italiane dimensiona in oltre quatto milioni e 500 mila le famiglie in sbilancio di gestione del reddito familiare". ” ” ” “