SICUREZZA SUL LAVORO: CISL EMILIA ROMAGNA, SUSCITARE UNA “RIBELLIONE MORALE” (2)

La degenerazione del lavoro, prosegue il testo, passa anche attraverso “l’esasperazione della competitività”, “l’irresponsabilità personale e collettiva, che si accompagna alla superficialità nella programmazione di taluni lavori”, e “l’ipocrisia di chi si rifiuta di confrontarsi realmente su questi temi”. Il sindacato riconosce come il Testo unico per la sicurezza abbia “migliorato sensibilmente la normativa” coinvolgendo “tutti coloro che sono interessati” alla salute e alla sicurezza. Ma tutto ciò “non è” “sufficiente”: la strada indicata dai promotori dell’iniziativa passa attraverso “la collaborazione e cooperazione” tra le maestranze e con i tecnici della sicurezza, spesso “corpi estranei all’organizzazione del lavoro aziendale”.” “Nel manifesto si chiede anche che “divenga prassi organizzativa la sicurezza partecipata”, incentivando le “buone pratiche” e premiando “il raggiungimento degli standard di qualità e sicurezza”.” ” ” “