SICUREZZA SUL LAVORO: CISL EMILIA ROMAGNA, SUSCITARE UNA “RIBELLIONE MORALE”

Suscitare una “ribellione morale” perché “è incredibile, inaccettabile, imperdonabile che si muoia sul lavoro”. E’ il passaggio centrale del “Manifesto Cisl per il lavoro sicuro in Emilia Romagna”, presentato oggi pomeriggio a Bologna, nel corso di un convegno su “Dignità del lavoro, benessere e realizzazione personale nel lavoro”, organizzato dall’organizzazione sindacale con la partecipazione dell’Ufficio regionale per la pastorale del lavoro, a partire dallo slogan “Sono io forse responsabile?”. Il manifesto “intende sensibilizzare tutti e ciascuno a un maggiore impegno collettivo e personale” e denuncia come oggi “il lavoro, che è sinonimo di vita, di vitalità, di ragione per vivere”, in realtà uccida “la dignità e la vitalità dei lavoratori”. Il testo punta il dito contro quanti “operano unicamente sul versante della compressione dei costi di produzione”, anziché investire sulle “risorse umane”, portando così a una “degenerazione nel tessuto produttivo”. Di qui il “lavoro nero”, l'”evasione ed elusione fiscale e previdenziale”, “gli alti livelli di ineffettività della legislazione, complici alcune scelte politiche che hanno cancellato e cancelleranno l’applicabilità delle pene anche ai molti processi del lavoro”. (segue)