AMBIENTE: IL 7 GIUGNO A MILANO "IN MARCIA PER IL CLIMA". L’APPELLO AI CITTADINI (2)

"Spetta dunque a noi sollecitare" queste decisioni, si legge ancora nell’appello, "e soprattutto operare un profondo cambiamento culturale e politico che incida sui modi di produzione e consumo, che fermi la febbre del pianeta". "Possiamo farlo perché oggi le conoscenze tecnologiche ci permettono di ripensare il modo di produrre energia e di consumarla per muoverci, abitare, produrre senza dilapidare le risorse comuni quali l’acqua, il suolo, l’aria, la vita sulla Terra". "La rivoluzione che vogliamo – spiegano i sottoscrittori del testo – si propone subito, in tutta Europa e nel mondo, di ridurre in dieci anni del 20% il consumo complessivo di energia attraverso risparmio e maggiore efficienza, di far dipendere per almeno il 20% il fabbisogno energetico da fonti rinnovabili e di ridurre del 30% le emissioni di gas che alterano il clima sulla terra". Una conversione "che ci appare desiderabile, perché può migliorare subito il nostro benessere e qualità della vita, aiuta la coesione sociale, la pace e la sicurezza internazionale, promuove una più equa distribuzione delle risorse del pianeta e garantisce a tutti il diritto di accedervi". Di qui l’invito a "unire le forze" per "vincere le potenti lobby dell’economia dello spreco". ” ” ” “