Un intervento del presidente del Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa complica i rapporti tra la Macedonia e l’Europa. Nel corso delle elezioni di domenica episodi di violenza hanno "messo in cattiva luce le elezioni" e il grado di democraticità del paese. Carl Bildt, ministro degli esteri della Svezia, nella sua qualità di presidente di turno CdE, ribadisce quanto già espresso da alcune fonti dell’Unione europea (cui il paese è candidato). "Ho notato con grande preoccupazione afferma Bildt – che, sebbene le elezioni fossero state ben organizzate, in molte zone è stato impossibile per gli elettori esprimere liberamente il proprio voto a causa di gravi atti di violenza e di intimidazione". Bildt chiede alle autorità competenti "di consegnare gli autori delle violenze alla giustizia". Il vertice del Consiglio d’Europa invita "tutte le forze politiche" macedoni "a intraprendere un dialogo per superare questa difficile situazione. È importante che si agisca in modo responsabile per rinnovare la fede dei cittadini nel sistema politico ed elettorale" e per "fare in modo che il paese continui a compiere passi avanti verso il consolidamento della democrazia, dei diritti umani e dello stato di diritto, requisiti fondamentali per un’ulteriore integrazione in Europa".