Di conseguenza, "sarebbe possibile adottare provvedimenti coraggiosi, che non si arrendano di fronte alla fame ed alla malnutrizione, come se si trattasse semplicemente di fenomeni endemici e senza soluzione". Per il Papa, inoltre, "la difesa della dignità umana nell’azione internazionale, anche di emergenza, aiuterebbe a misurare il superfluo nella prospettiva delle necessità altrui e ad amministrare secondo giustizia i frutti della creazione, ponendoli a disposizione di tutte le generazioni". In questa prospettiva, Benedetto XVI auspica che le delegazioni presenti "si assumano nuovi impegni e si prefiggano di realizzarli con grande determinazione". La Chiesa cattolica, da parte sua, "desidera unirsi a questo sforzo", "in spirito di collaborazione" e in risposta ad un appello "che rimane di grande attualità: ‘Dà da mangiare a colui che è moribondo per la fame, perché, se non gli avrai dato da mangiare, lo avrai ucciso’". "In questo cammino ha assicurato il Papa – potete contare sull’apporto della Santa Sede", che intende "incoraggiare ogni popolo a condividere le necessità degli altri Popoli, mettendo in comune i beni della terra che il Creatore ha destinato all’intera famiglia umana".” ” ” “