"In vista delle Olimpiadi ha ricordato Zarifi – la Cina ha promesso di migliorare la situazione dei diritti umani. Rilasciare gli attivisti di Tiananmen, rendere giustizia alle famiglie delle vittime e consentire pubbliche cerimonie funebri e commemorazioni costituirebbero decisi passi avanti affinché i Giochi lascino un’eredità positiva. Invece di perseguitarli, come fa da anni, il governo cinese dovrebbe aiutare e proteggere i familiari di chi perse la vita nella repressione di Tiananmen". "È tempo – ha concluso Zarifi – che la Cina faccia i conti con questa tragedia, iniziando a riconoscere le proprie responsabilità e a rimarginare questa ferita". Amnesty International, in un comunicato diffuso oggi sulla questione, riporta dati della Fondazione Dui Hua, che ha sede negli Usa, secondo la quale sarebbero tra 60 e 100 le persone ancora in carcere per aver commesso reati nel corso delle proteste del giugno 1989. Il numero esatto non è noto, poiché il governo di Pechino non lo ha mai reso pubblico. Nel 2006, ricorda Amnesty International, "le autorità hanno rilasciato diversi prigionieri, che tuttavia rimangono sottoposti a stretta sorveglianza di polizia e al divieto di prendere parte a qualsiasi attività giudicata ‘sensibile’, come parlare ai giornalisti".” ” ” “