"Antonio Rosmini ha aggiunto mons. Giuseppe Lorizio, docente di teologia fondamentale alla Pontificia Università Lateranense ha speso la sua vita nel tentativo di armonizzare il rapporto tra fede e ragione: un impegno attuale ancora oggi, come molte delle sue riflessioni". Secondo Lorizio, "uno degli aspetti centrali nel pensiero di Rosmini è la dottrina della carità". Rosmini "ci insegna a chiamare charitas il complesso dell’essere cristiano in una visione trina della carità, che riflette la trinità divina: dono quello che ho, quello che so, quello che sono. Da qui il concetto di carità intellettuale che nasce dall’idea che si possa vivere la charitas anche nello studio e nella ricerca della verità partendo proprio dall’armonizzare fede e ragione". Domani ricorre l’anniversario della morte di Rosmini (1 luglio 1855): i circa 40 seminaristi, provenienti da tutta Italia, presenti al corso organizzato dall’Ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro, si recheranno a Stresa dove riposano le spoglie mortali del Beato; qui parteciperanno alla messa celebrata da padre Umberto Muratore, provinciale dei Rosminiani in Italia. (segue)