FEDE E RAGIONE: CORSO CEI PER STUDENTI DI TEOLOGIA SU ANTONIO ROSMINI (3)

"In una società sempre più tecnologica dobbiamo ricordarci come il progresso non debba essere guidato dalla tecnica ma dalla cultura, dall’intelligenza". Con queste parole Mario D’Addio, docente alla Facoltà di scienze politiche della "Sapienza" (Roma), ha introdotto gli aspetti politico-sociali del pensiero di Antonio Rosmini, ai seminaristi partecipanti al corso, organizzato dall’Ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro, che si tiene in questi giorni a Verbania. "Rosmini – ha aggiunto D’Addio – è un critico della società del benessere quando questa e non la persona viene considerata il fine stesso dell’azione". Lo stesso concetto di persona centrale nella dottrina sociale della Chiesa, "la cui impronta è presente anche nella Costituzione italiana", come ha fatto notare Paolo Nepi, docente alla Facoltà di lettere e filosofia dell’Università "Roma 3". "La persona – ha continuato il docente – è un concetto inesauribile attorno al quale vanno costruiti tutti i valori della società e della politica, semplici strumenti per arrivare allo sviluppo completo dell’uomo e al raggiungimento del bene comune, rappresentato non dalla somma bensì dal prodotto dei beni individuali". (segue)