"Il dialogo ecumenico afferma Di Maio trae giovamento" da incontri come questo, "se non altro per lo stabilimento di un linguaggio: se certi argomenti turbano la sensibilità dei cristiani divisi, devono essere trattati con la dovuta attenzione. Non si deve certo tacere, ma avere maggiore sensibilità". La pastora Elisabetta Ribet, a nome dell’intera Chiesa valdese e Chiesa metodista alla Noce di Palermo, si dice "molto contenta di questa occasione perché la riteniamo necessaria per prendere sul serio l’ecumenismo". Per la pastora Ribet, il "dibattere" sul tema "Verso l’unità, il cammino dei cristiani divisi" offre l’opportunità di "conoscerci meglio, capire priorità e sensibilità di ciascuno dei protagonisti del cammino verso l’unità. Solo poi si può avviare un dialogo. Se l’orizzonte comune è annunciare Gesù, è bene capire come ciascuno lo fa poi nella quotidianità. Non esistono differenze solo sul piano teologico; ci sono, infatti, quelle che in maniera più pratica permettono o negano un incontro sereno e proficuo. Le differenze vanno tenute in conto, ma non sono obbligatoriamente ostacoli".