EXPO DI MILANO: PIME, "APRIRE LE FINESTRE AL MONDO" (2)

Visto, poi, che "la lotta alla fame è uno dei punti qualificanti della Campagna Onu sugli obiettivi del millennio che, guarda caso, si chiude nel 2015", la rivista del Pime propone di istituire a Milano "un Osservatorio sullo stato di avanzamento di tale percorso", come "segnale concreto di presa in carico del problema, oltre la retorica e i discorsi di circostanza". Non meno cruciale, poi, è l’aspetto educativo: "Il sogno è un’Expo che costringa milanesi, lombardi e italiani ad aprire le finestre sul mondo. Cominciando da quanti oggi siedono sui banchi delle elementari e nel 2015 faranno la maturità". "Un’Expo che promuova e valorizzi itinerari educativi di apertura ai popoli e alle culture, in un’ottica di rispetto e confronto – si legge nell’editoriale – è il segno di un Paese che guarda al suo futuro con occhio lungimirante, oltre gli interessi di corto respiro". Da ultimo, "l’Expo che vorremmo punta, oltre che sui prodotti, a valorizzare un altro made in Italy, ossia quanto il tessuto dell’associazionismo, del volontariato, delle realtà missionarie già realizza quotidianamente e da tempo nell’orizzonte della coo­perazione internazionale, dello scambio culturale e via dicendo. Saprà l’Expo riconoscere e capitalizzare questo inestimabile patrimonio fatto di rapporti umani, di gesti concreti, di donazione e scambio reciproco? È l’augurio che ci facciamo".