RAZZISMO NEGLI STADI: AL VIA UNA CAMPAGNA EUROPEA RIVOLTA AI GIOVANI

"E’ urgente liberare gli stadi dal flagello del razzismo. Lo sport autentico è basato sul fair play e sullo scambio, e i giovani sono naturali portavoce di questo messaggio". Così Marcio Barbosa, direttore generale aggiunto dell’Unesco, spiega gli obiettivi della campagna europea destinata ai giovani per sradicare la violenza e il razzismo dallo sport, lanciata ieri dall’agenzia Onu per la cultura, dal Football club Barcellona e dal Parlamento europeo. Il programma, denominato "Giovani voci contro il razzismo", verrà realizzato con la "Coalizione europea delle città contro il razzismo" (Eccar), che riunisce 72 città di 16 Paesi, ed è rivolto, spiega l’Unesco in una nota, "ai ragazzi tra i 15 e i 18 anni, che verranno chiamati ad impegnarsi contro il razzismo e la discriminazione attraverso la partecipazione alle politiche locali". Il progetto prevede una prima fase di consultazioni tra le autorità locali delle città della Coalizione e i giovani, attraverso scuole, associazioni, gruppi di lavoro, network e media locali. I loro suggerimenti saranno sottoposti alle autorità locali, prima di essere presentati dai delegati di ogni città al Forum dei giovani in programma dal 18 al 20 settembre a Bologna (Italia). In novembre i risultati finali saranno presentati al Pe e al commissario europeo per lo sport Jan Figel. (segue)