AFGHANISTAN: CARITAS INTERNATIONALIS, "GLI AIUTI NON VANNO ALLA POPOLAZIONE" (2)

Secondo un rapporto del 2006 citato da Caritas internationalis "la metà del totale degli aiuti in Afghanistan è vincolata". "Il risultato finale di questi accordi, profitti corporativi e consulenti – precisa l’organismo internazionale – fa sì che meno denaro vada a sostegno delle comunità afghane". Inoltre, aggiunge, "gli aiuti allo sviluppo continuano ad essere percepiti, da molti attori internazionali ed afghani, destinati più a finanziare i gruppi sovversivi e le coltivazioni di oppio piuttosto che ad alleviare la povertà". Caritas internationalis fa anche un paragone tra le spese militari e quelle destinate allo sviluppo: "il budget Usa giornaliero per i militari è 14 volte superiori al totale delle spese quotidiane per lo sviluppo dal 2001". "Per le comunità afghane – sottolinea Caritas internationalis – le promesse e gli aiuti così tanto pubblicizzati hanno creato grandi aspettative e confusione. I fallimenti di fronte a queste aspettative, la percezione della corruzione e il fatto che le strategie di sviluppo siano centrate sulle agende politiche, hanno creato frustrazione e risentimento nelle comunità di tutto il Paese". Da qui l’appello a focalizzare gli aiuti "sulla riduzione della povertà" e su una maggiore giustizia sociale", a "coordinare meglio gli aiuti umanitari" e ad adottare una "maggiore trasparenza".