BERLUSCONI: INTERVISTA SU RADIO VATICANA E OSSERVATORE ROMANO (2)

Dopo aver risposto a domande sul "rinnovato clima politico che si respira in Italia", come disse nei giorni scorsi il Papa ai Vescovi italiani, e sugli aiuti alle famiglie (Ici e detassazione straordinari), Berlusconi ha parlato del ruolo educativo dei media, rispetto all’ "emergenza educativa", in questi termini: "Qui c’è una carenza della nostra radio e della nostra televisione nazionale, che è pagata attraverso il canone e quindi con i soldi di tutti e che invece è diventata una televisione commerciale come le televisioni private". Secondo Berlusconi "le funzioni della televisione privata, commerciale e della televisione pubblica dovrebbero essere assolutamente diverse. La televisione privata dovrebbe avere tra le sue funzioni quella di divertire, come seconda funzione quella di informare e soltanto successivamente, quella di formare. La televisione pubblica e la radio pubblica dovrebbero invece esattamente fare il contrario". Sui temi dell’ "emergenza alimentare", Berlusconi ha detto che "siamo arrivati al tempo dei fatti e non delle parole, perché la fame non può attendere, perché circa un miliardo di esseri umani certamente non comprende i giochi della grande politica, (..) ma hanno semplicemente fame e muoiono di fame". Dopo aver ricordato l’aumento dei fondi per i Paesi in via di sviluppo (da 60 a 190 milioni di euro), Berlusconi ha proposto "il ricorso agli OGM in tutti i singoli Paesi".