A pochi giorni dal suo ingresso nella diocesi di Locri-Gerace (7 giugno), mons. Giuseppe Fiorini Morosini si rivolge al presidente della Repubblica, a quello del Consiglio e al presidente della Regione con tre lettere. A Giorgio Napolitano, ricorda la richiesta di informazioni sul movimento dei giovani iniziato a Locri: da qui "ho percepito scrive il presule – che la Sua era un’attenzione vera e premurosa del bene della gente". "Quando sarò in diocesi aggiunge, invitandolo a visitare la stessa Locride – racconterò alla gente, soprattutto ai giovani, la Sua attenzione e la Sua premura". ” “"Sono convinto scrive il presule a Silvio Berlusconi – e l’esperienza è maestra in tal senso, che la nostra opera può risultare inefficace o essere vanificata se non avrà come supporto un’efficace azione politica che dia ai giovani speranza creando lavoro dove vivono, senza costringerli all’emigrazione; che riaffermi con fermezza la presenza dello Stato, non solo colpendo con forza ogni forma di illegalità, ma offrendo altresì le giuste garanzie alla gente per ottenere ciò che spetta loro come liberi cittadini dello Stato, senza ricorrere a forme di asservimento; che garantisca efficacemente e tempestivamente l’amministrazione della giustizia per non costringere chi è nel bisogno a ricorrere a forze alternative a quella dello Stato".