MYANMAR: AMNESTY, "I SENZATETTO COSTRETTI A LASCIARE I RIFUGI D’EMERGENZA" (2)

La ricerca di Amnesty International, basata su numerose fonti, testimonianze oculari e interviste con persone fuggite dalle zone colpite dal ciclone, evidenzia "la forte necessità che l’Spdc e i donatori internazionali adottino standard sui diritti umani nella risposta al disastro". A giudizio di Zawacki, "poiché l’Spdc ha una lunga tradizione di violazione dei diritti umani, le agenzie umanitarie dovrebbero vigilare con particolare attenzione sul rischio che le autorità ostacolino la consegna o dirottino gli aiuti". Amnesty International ha potuto confermare "oltre 30 casi in cui i senzatetto sono stati costretti ad abbandonare i rifugi di emergenza, scuole e monasteri inclusi". Nelle ultime due settimane, sottolinea l’organizzazione per i diritti umani, "questa campagna si è intensificata: le autorità hanno costretto i sopravvissuti a lasciare Maungmya, Maubin, Pyapon e Labutta e a tornare più a sud, verso i loro villaggi originari". La ricerca di Amnesty International ha riscontrato anche accaparramenti e altri abusi legati alla distribuzione degli aiuti da parte delle autorità, come le oltre 40 denunce di aiuti confiscati, nascosti o dirottati verso altra destinazione. "Nonostante alti funzionari dell’Spdc abbiano deplorato questi comportamenti – avverte l’organizzazione umanitaria – le autorità locali continuano ad agire impunemente".