” “"L’allargamento della razionalità dipende prima di tutto dall’orizzonte che noi assegniamo al mondo dei fenomeni". Ne è convinto Jean-Luc Marion, che nella sua lezione magistrale al VI Simposio europeo dei docenti universitari ha parlato di "ermeneutica degli orizzonti" per descrivere le diverse modalità possibili di "allargamento della ragione". La prima, per il filosofo francese, è l’ermeneutica del "dono", grazie alla quale i fenomeni si offrono come "avvenimenti". La seconda è quella dell’"intuizione", che "talvolta oltrepassa la capacità esplicativa del concetto". E’ il caso, ad esempio, del "viso dell’altro", una "icona" che "diviene invisibile" perché non riducibile ad oggetto, ma che "tuttavia mi parla, perché mi provoca". Si apre, così, lo "spazio dell’etica", tramite un "abbagliamento" che "rende inoperoso il concetto, i suoi limiti e la sua razionalità finita" e che rende possibile una sorta di "contro- esperienza", cioè "un’esperienza, ma indiretta: l’esperienza del riflesso su di me dell’intuizione", un "fenomeno di rivelazione" che aiuta anche ad inquadrare in un senso "nuovo, non più metafisico ma fenomenologico" la questione della "manifestazione del divino" (segue).