ASSEMBLEA CEI: COMUNICATO FINALE, IMMIGRAZIONE ED "EMERGENZA EDUCATIVA"

In materia di immigrazione, non basta solo "coniugare il dovere dell’accoglienza e il diritto alla sicurezza", ma occorre individuare nella "crisi di identità che attraversa la nostra società la radice più o meno consapevole di tante paure". E’ quanto si legge nel Comunicato finale dell’ultima Assemblea generale della Cei, svoltasi in Vaticano dal 26 al 30 maggio (testo integrale su old.agensir.it, sezione documenti). Per i vescovi, "un contributo al bisogno di sicurezza, anche se non immediatamente diretto, viene dalle comunità cristiane presenti sul territorio, e distribuite a rete nelle situazioni urbane come in quelle dei centri medi, ma anche piccoli e piccolissimi". Al centro dell’assise episcopale, "il rapporto fra i giovani e il Vangelo, al fine di delineare efficaci percorsi di evangelizzazione ed educazione, alla luce degli orientamenti pastorali per il decennio corrente". "Oggi è la comunità adulta ad aver perso l’autorevolezza della figura paterna e materna", denunciano i vescovi, secondo i quali "ancor prima di delineare una compiuta proposta educativa testo – bisogna ritrovare una linea di pensiero e di condotta che eviti gli eccessi del giovanilismo e, all’opposto, di uno smagato cinismo", grazie ad una "sinergia tra le diverse agenzie educative".