BENEDETTO XVI: LA PREGHIERA "E’ L’OPPOSTO DI UNA FUGA DALLE NOSTRE RESPONSABILITA’"

"La preghiera ci apre a Dio e ai fratelli" ed "è l’opposto di una fuga dalle nostre responsabilità verso il prossimo", anzi porta a diventare "ministri delle speranza per gli altri". Con questa riflessione il Papa ha continuato il suo discorso ieri sera aprendo il convegno diocesano di Roma nella basilica di San Giovanni in Laterano. "Educare all’arte della preghiera", ha ricordato Benedetto XVI, é "un compito essenziale" e per questo le nostre comunità devono diventare autentiche scuole di preghiera", una preghiera che arriva ad essere "invaghimento del cuore" nella consapevolezza che "ogni agire serio dell’uomo è speranza in atto". Nell’esperienza cristiana, ha sottolineato il Papa, l’educazione e la formazione pongono la persona davanti ai "problemi concreti" della città, stimolandola a operare per "una cultura e un’organizzazione sociale più favorevole alla famiglia, all’accoglienza della vita, oltre che alla valorizzazione delle persone anziane". Così è indispensabile porre grande attenzione a "bisogni primari" quali sono "il lavoro e la casa" nonché "una città più sicura e vivibile per tutti, in particolare per i più poveri" e nella quale "non sia escluso l’immigrato che viene tra noi con l’intenzione di trovare uno spazio di vita nel rispetto delle nostre leggi".