BENEDETTO XVI: "LA RISURREZIONE DI CRISTO È LA PIÙ GRANDE MUTAZIONE DELLA STORIA"

"Gesù risorto dai morti è veramente il fondamento indefettibile su cui poggia la nostra fede e della nostra speranza: lo è fin dall’inizio, fin dagli apostoli, che sono stati testimoni diretti della Resurrezione e l’hanno annunciata al mondo a prezzo della loro vita. Lo è oggi e lo sarà sempre". A ribadirlo stato questa sera il Papa, che aprendo il Convegno annuale della diocesi di Roma, nella Basilica di S. Giovanni in Laterano, ha ripetuto quanto affermato durante il Convegno ecclesiale nazionale di Verona, il 19 ottobre del 2006: "La Risurrezione di Cristo è un fatto avvenuto nella storia, di cui gli apostoli sono stati testimoni e non certo creatori. Nello stesso tempo essa on è affatto un semplice ritorno alla nostra vita terrena; è invece la più grande mutazione mai accaduta, il salto decisivo verso una dimensione di vita profondamente nuova, l’ingresso in un ordine decisamente diverso, che riguarda anzitutto Gesù, ma con lui anche noi, tutta la famiglia umana, la storia e l’intero universo". Solo alla luce di questa speranza, per il Santo Padre, "possiamo comprendere la vera dimensione della fede cristiana, liberandoci dagli equivoci e dalle false alternative che nel corso dei secoli hanno ristretto ed indebolito la nostra speranza". Una speranza, dunque, "personale" e "comunitaria, per la Chiesa e l’intera famiglia umana".