"La piazza del Santuario di Loreto – ha detto ieri mattina mons. Giovanni Tonucci, arcivescovo delegato pontificio di Loreto all’arrivo dei partecipanti al 30° pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto – vi accoglie, al termine del vostro pellegrinaggio notturno. Voi tutti provate la gioia di aver compiuto qualcosa di bello e di grande. Noi vi accogliamo e condividiamo la vostra gioia: ora siete arrivati alla meta, siete arrivati a casa. Quando ci mettiamo in pellegrinaggio, tutti accettiamo in qualche modo di diventare mendicanti: il pellegrino ha bisogno degli altri, dipende dagli altri di quelli che ti accompagnano e ti incoraggiano e ti confortano e fanno festa al tuo passaggio. E anche di quelli che cercano di scoraggiarti, e ti fanno riflettere sulle ragioni per le quali cammini. Mettersi in pellegrinaggio vuol dire mettersi alla prova, diventare debole, vulnerabile". Mons. Tonucci ha quindi aggiunto: "Ora il vostro pellegrinaggio è concluso: siate a casa, nella casa di Maria". "Ma ha concluso l’arcivescovo – da qui il pellegrinaggio riparte: quello vero, di cui questa camminata notturna è stata solo un simbolo. Il pellegrinaggio della vita, che voi continuerete a compiere con rinnovato impegno, consapevoli della vostra debolezza e vulnerabilità. Fatti forti dal sostegno degli altri e, ancora di più, dalla certezza della vicinanza di Maria, pellegrina con noi sulle strade del mondo".