“Come Chiesa siamo chiamati a pensare il servizio di pastorale sanitaria nel contesto di un impegno per il bene vero della gente, cioè di ogni uomo”: lo ha detto oggi a Chianciano Terme (Siena), mons. Giuseppe Merisi, vescovo di Lodi e presidente della Commissione episcopale per il servizio della carità e la salute, aprendo con la sua relazione i lavori del 10° Convegno nazionale dei direttori degli uffici diocesani per la pastorale della sanità, presenti oltre 200 direttori e delegati. Secondo mons. Merisi, “se l’esperienza della malattia mette in luce la condizione di fragilità della condizione umana, come cristiani siamo chiamati a testimoniare la cultura e la prassi di accoglienza e tutela della vita ad ogni livello”. Il vescovo ha poi sottolineato l’importanza della “pastorale integrata” perché siano “messe in circolo le energie e competenze di tutti i credenti, al servizio della fragilità umana, come ha sottolineato particolarmente il convegno ecclesiale decennale di Verona (2006)”.