SALUTE: MONS. SANNA (CEI), "L’EVANGELIZZAZIONE DEI MALATI È UNA MISSIONE ODIERNA"

“Parlare di ‘salute’ e di ‘salvezza’ per i cristiani non è la stessa cosa. La prima riguarda il corpo, la seconda riguarda invece la liberazione dal peccato e si realizzerà appieno nell’escatologia”: lo ha detto questa sera a Chianciano Terme, al convegno dei direttori diocesani italiani di pastorale sanitaria, mons. Ignazio Sanna, arcivescovo di Oristano, che ha svolto una conferenza sul tema “Domanda di salute, bisogno di salvezza: una sfida per l’evangelizzazione”. Secondo mons. Sanna, “la globalizzazione ha cambiato i termini dell’evangelizzazione. I ‘lontani’ non sono più lontani e i ‘vicini’ non sono più vicini”. La Chiesa stessa è percepita in maniera diversa “e si vorrebbe che non abbia influsso sulla vita sociale, economica, politica”. Inoltre – ha aggiunto – “la missione è passata ‘dallo spazio’ ‘alla vita’. Dalla missione lontana a quella vicina. Fare le missioni oggi significa predicare un Vangelo di conversione, un rinnovamento nell’esercizio del cristianesimo, e forse nessun campo come quello della malattia ne ha più bisogno”. Nella assistenza spirituale ai malati – secondo il vescovo – “non bisogna nominare il nome di Dio invano” ma orientare “alla speranza cristiana che è speranza oltre la notte, non senza la notte. Il suo traguardo è infatti la resurrezione alla vita eterna dopo l’interruzione della morte”.