I vescovi dell’Africa orientale ricordano che, nei loro Paesi, "il divario tra ricchi e poveri è sempre in crescita", e sono diversi i fattori che determinano l’aumento della povertà: iniqua distribuzione delle risorse, malgoverno, corruzione, conflitti, Aids. "Notiamo ed apprezziamo gli sforzi di alcuni dei nostri governi si legge nel documento che fanno rispettare le regole della legge e i principi del buon governo. Lodiamo inoltre quei governi che hanno risolto i loro conflitti attraverso una riconciliazione pacifica". L’Assemblea ha deciso di stabilire contatti regolari, a livello nazionale, tra la Chiesa ed i membri del parlamento, per consentire ai cattolici di contribuire ai dibattiti in corso sui temi costituzionali e legislativi. E’ auspicata anche una presenza presso l’Unione africana. I vescovi sottolineano anche il ruolo dei mass media nei processi di riconciliazione e ribadiscono un invito a proteggere l’unità della famiglia, "spina dorsale di ogni nazione". L’educazione dei bambini, specialmente delle ragazze, e la promozione della donna nella nostra regione aggiungono – costituiscono ancora una grande sfida". Uguale attenzione viene chiesta contro il degrado ambientale, assieme ad un invito al dialogo tra le religioni, che insieme possono contribuire alla pace e al benessere dei Paesi africani.