L’OSSERVATORE ROMANO: CARD. BERTONE, SULLA LAICITÀ UN DIBATTITO "NEL RECIPROCO ASCOLTO" (2)” “” “

"Impedire alle Chiese di esprimere la loro posizione su qualsiasi argomento è atto non di laicità, ma di ostracismo verso un sistema di valori soltanto perché questo non si muove nel quadro della cultura dominante", l’ammonimento di Bertone, secondo il quale "nel dibattito attuale sulla laicità viene da taluni affermato il seguente postulato: non devono esistere valori assoluti perché l’esistenza di valori assoluti presupporrebbe automaticamente la mancanza di laicità". Un postulato, questo, combattuto ad esempio da filosofi come Habermas: per Bertone, si tratta di un dibattito "aperto", che "va proseguito nel reciproco ascolto, rispettoso sempre delle posizioni di tutti". Per quanto riguarda i rapporti tra Stato e Chiesa, Bertone fa notare che in Italia proprio la "conciliazione" tra queste due realtà "pose le premesse per un fattivo contributo dei cattolici alla nascita dello stato democratico", tradottosi poi nella Costituzione in "punti qualificanti", di matrice cattolica, come "la centralità della persona umana, la sua originaria dignità e i suoi diritti inalienabili, la solidarietà, l’apertura internazionale, l’ideale della pace, la centralità della famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna". L’esperienza di questi sessant’anni, conclude Bertone, testimonia la "proficua collaborazione fra la Chiesa e lo Stato, in un clima di vera laicità".