OMICIDIO SQUARISE: CONTARINI (SETTIMANALE PADOVA), "UN VUOTO" CHE INTERROGA GLI ADULTI

"Ogni vita spezzata lascia l’amaro in bocca e nel cuore, un vuoto". Lo scrive, nell’editoriale de "La difesa del popolo" in uscita questa settimana, il direttore don Cesare Contarini. E l’ultima "vita spezzata" è quella di Federica Squarise, la giovane della provincia di Padova, uccisa a Lloret de Mar in Costa Brava (Spagna), nei giorni scorsi. "Ogni morte improvvisa o violenta" di giovani fa riflettere, per Contarini, sulle cause. Da una parte, "manca la consapevolezza del valore della vita, bella e fragile insieme. Da gustare in pienezza", ma senza superare "il limite" altrimenti si corre il rischio di "metterla a repentaglio". Non mancano le responsabilità degli adulti: "Cosa non siamo riusciti a dire ai nostri ragazzi perché crescano sani e contenti della vita, con una giusta responsabilità?". Forse, osserva Contarini, "manca il dialogo che rende capaci di condividere i perché della vita, di trovare mediazioni rispettose e di crescita. Forse ragazzi poco disposti ad ascoltare incontrano troppi adulti incapaci di dare motivazioni, di spiegare il senso dei sì e dei no". "C’è bisogno – conclude Contarini – di vera passione per la vita, di comunicazione interpersonale ricca di valori, di paziente intenzionalità educativa: queste strade per evitare di piangere ancora vite spezzate e goderci la crescita dei nostri ragazzi".