I vescovi dell’Amecea chiedono inoltre "assistenza umanitaria" per la popolazione che soffre e di "porre fine all’uso discriminatorio e politico degli aiuti". Che sia cioè "permesso alle organizzazioni umanitarie e alle agenzie non governative di continuare a dare assistenza ai bisognosi in modo imparziale". A proposito delle contestate elezioni in cui è stato rieletto Robert Mugabe, anche i vescovi si uniscono a chi "mette in discussione la legittimità della recente tornata elettorale" e "incoraggiano e sostengono le iniziative che possono portare ad una rapida stabilità politica da parte degli organismi regionali come la Southern Africa Development Community (Sadc, la comunità che riunisce gli Stati africani del Sud, ndr) e l’Unione africana”. "Crediamo sia urgente il dialogo tra le due parti affermano per trovare una via d’uscita anche grazie all’aiuto delle organizzazioni internazionali rispettate e autorizzate". Proprio oggi il partito del presidente Mugabe e dell’opposizione hanno iniziato in Sud Africa le discussioni per cercare una soluzione. I vescovi concludono esprimendo "profonda preoccupazione", perché "se la crisi non sarà risolta potrà portare ancora più morte e sofferenza nell’intera regione".