ZIMBABWE: VESCOVI DELL’AFRICA ORIENTALE CONTRO "DISUMANA VIOLENZA". INVITO AL "DIALOGO"

Un forte appello perché "si ponga fine alla disumana violenza" in Zimbabwe e un invito "al dialogo tra le due parti", unendo la propria voce a chi "sta mettendo in discussione la legittimità delle elezioni presidenziali": è la posizione dei vescovi dell’Amecea, l’organismo che riunisce i membri delle Conferenze episcopali dell’Africa orientale (Eritrea, Etiopia, Malawi, Kenya, Tanzania, Sudan, Uganda, Zambia a cui si aggiungono come membri affiliati, Gibuti e Somalia), in una dichiarazione sulla situazione in Zimbabwe – pervenuta oggi al SIR – a margine della XVI assemblea generale che si è svolta a Lusaka (Zambia) dal 27 giugno al 7 luglio. I vescovi dell’Amecea si uniscono al grido dei vescovi dello Zimbabwe, che in un nota del 13 giugno scorso denunciavano l’intensificarsi di "un regno di violenza" nel Paese, che "continua a diffondere la paura e la sofferenza tra migliaia di donne, uomini e bambini innocenti". I vescovi dell’Amecea "chiedono a coloro che sono dietro a questa disumana violenza di porre fine a tutto ciò". "Chi ha commesso le violenze – aggiungono – deve essere portato davanti alla giustizia per rendere conto delle proprie azioni". (segue)