BRASILE: VESCOVI ESULTANO PER MANCATA DEPENALIZZAZIONE DELL’ABORTO

Esultano i vescovi del Brasile per la bocciatura, mercoledì scorso alla Commissione Costituzione, Giustizia e Cittadinanza della Camera dei deputati, del disegno di legge n. 1135/91 che proponeva la depenalizzazione dell’aborto, definito come "crimine", con detenzione prevista da uno a tre anni. "In questo modo, più di una volta, è stata rispetta la voce della maggioranza della popolazione brasiliana – afferma la Conferenza episcopale brasiliana in una nota -, decisamente contraria alla pratica dell’aborto e a favore della vita e della dignità umana, dal concepimento alla morte naturale". Citando l’enciclica di Giovanni Paolo II "Evangelium vitae" i vescovi brasiliani ricordano che "uccidere un essere umano significa svalorizzare la vita, che deve essere protetta in qualsiasi circostanza, indipendentemente da quanto tempo e come stia esistendo". I vescovi del Brasile esprimono "riconoscimento" a "tutti quei deputati e deputate che hanno votato a favore della vita del nascituro, così come al Movimento in difesa della vita e a tutti coloro che, nelle diverse forme, si sono impegnati fermamente nel difficile compito di promuovere e difendere la vita umana". In base all’articolo 128 del Codice Penale brasiliano, l’aborto non è punibile solo se praticato da un medico e se non c’è "altro modo per salvare la vita della gestante", o se la gravidanza è il risultato di una violenza sessuale.