GMG SYDNEY: LIBERTÀ DI CULTO, LE VOCI DEI GIOVANI DEI PAESI ARABI

(dai nostri inviati in Australia) – Arrivano dai Paesi arabi, ma nonostante piccole e grandi difficoltà parteciperanno alla prossima Gmg a Sydney. Come i dieci ragazzi del Bahrain, giunti questa mattina a Melbourne, guidati da p. Tommaso. “Questa – dice il sacerdote -, è una fantastica opportunità, soprattutto per noi che viviamo in un paese a maggioranza musulmana, nel quale vige la libertà di culto, ma non di testimoniare apertamente la nostra fede”. Il Bahrain “è abbastanza moderato”, la comunità cattolica raggiunge i 30mila fedeli ed “è possibile professare anche fuori dalle chiese, seppure con previo permesso governativo”. Un’altra voce proveniente da un area calda del mondo è quella di Maribetch, filippina che vive da anni a Dubai. “Riconosco – afferma – che è difficile professare la mia religione nel Paese che ho scelto per vivere, ma non mi sento discriminata”. Mentre Godie, che proviene dal Kuwait, racconta: “Posso professare la mia fede in chiesa, ma non all’esterno”. Commentando la Gmg, Godie rileva che “questi incontri, oltre a essere utili per la mia crescita spirituale, sono importanti perché mi danno la possibilità d’incontrare altri giovani cristiani”.