I giovani che in queste ore stanno raggiungendo l’Australia dall’Italia per partecipare alla Giornata Mondiale "non sono immigrati benché nel loro gruppo non vi manchi una significativa rappresentanza. Sono però giovani che vivono fianco a fianco con un ricco campionario del mondo migrante, perché dei 4milioni di immigrati presenti oggi in Italia oltre la metà sono sotto la soglia dei 30 anni". Lo scrive mons. Piergiorgio Saviola, Direttore Generale della Fondazione Migrantes, in una pubblicazione dal titolo "Italia chiama Australia". Il "contatto vivo", sia pure di pochi giorni, con un altro Paese "che si chiama ‘nuovissimo’ perché costituito in maggioranza da immigrati delle ultime generazioni, il contatto soprattutto con questi coetanei italo-australiani scrive mons. Saviola li caricherà certamente di nuovo slancio e ispirazione perché l’appello del Santo Padre non rimanga sterile esortazione ma parola di vita". La Migrantes conclude mons. Saviola auspica che "lo Spirito si attende da loro perché un soffio di primavera ringiovanisca la società e le nostre comunità cristiane, nonostante le tante avvisaglie dell’approssimarsi di una brutta stagione".” “