"Famiglie, amici e sostenitori… solo perché non potete essere a Sydney, non vuol dire che non possiate fare l’esperienza della Gmg da casa". E’ il messaggio rivolto dai giovani neozelandesi ai loro connazionali che sono rimasti a casa e per i quali la Chiesa ha pensato di creare uno spazio virtuale, "Connect" (www.connect.org.nz), per "vivere pienamente" la Gmg di Sydney ed "essere in contatto con Cristo, la Chiesa e gli altri". Si tratta di un "diario nazionale", tante foto e video per vivere da casa "in tempo reale" l’esperienza di Sydney. Infatti, sono diverse le chiese locali che, come quella neozelandese, hanno pensato di creare uno spazio virtuale di condivisione tra chi è a Sydney e chi è rimasto a casa: la Chiesa spagnola, con il blog amministrato dal dipartimento per la Pastorale Giovanile della Conferenza Episcopale www.jmjsydney2008.blogspot.com, il gruppo francofono della Chiesa Svizzera con il blog della Jmj www.jmj.ch/~blog, la Chiesa italiana con il sito Gmg2008 (www.gmg2008.it) a cura del Servzio nazionale per la Pastorale giovanile. Allo stesso scopo, nel mese di giugno, la Conferenza Episcopale degli Stati Uniti ha preparato 22 "giovani reporter" che ora trasmettono da Sydney "Il pellegrinaggio virtuale Gmg 2008" (www.mycatholicvoice.com/wyd2008).