Dopo la drammatica esperienza dello tsunami, per la prima volta, 5 giovani cattolici delle isole Andamane e Nicobare (India) sono in questi giorni in Australia per partecipare alla Giornata mondiale delle gioventù. Lo conferma al Sir il vescovo di Port Blair mons. Alex Das Neves Dias, da 24 anni alla guida di 40.000 cattolici (su 400.000 in maggioranza induisti) in una diocesi forse unica al mondo, lunga da nord a sud 800 km di mare e isole, ben 567, di cui solo una trentina abitate. Per cui, per fare le sue visite pastorali, mons. Dias trascorre gran parte del tempo sulle vecchie e lente navi che collegano le isole. "È la prima volta che i nostri giovani partecipano ad una Gmg racconta mons. Dias, di passaggio in questi giorni a Roma, in una intervista che verrà pubblicata su old.agensir.it -. Ciò è stato possibile grazie a finanziamenti di amici australiani". Per i giovani cattolici delle Andamane "vedere il Papa è un sogno molto raro. La Gmg rappresenta l’unione con la gioventù cattolica di tutto il mondo ma anche con i giovani dell’India, perché abbiamo poche occasioni di stare con gli indiani della terraferma". Si sono uniti infatti alla delegazione indiana, composta da 520 giovani. "Avranno tanto da raccontare al ritorno dice il vescovo -. Sono stati mandati proprio perché condividano ciò che hanno vissuto lì. È una esperienza che ci arricchirà molto".