La maggioranza degli italiani approdati in Australia "era ed è, assieme ai familiari, di religione cattolica. I sentimenti religiosi, l’adesione filiale alla Chiesa, la fedeltà al ricco patrimonio di valori sociali, morali e familiari è profondamente radicata nel loro spirito e nella loro tradizione, anche se la pratica esterna della religione talora sente i forti condizionamenti dell’ambiente e delle tante vicende spesso legate all’esperienza migratoria". Lo ha detto ieri mons. Piergiorgio Saviola, direttore generale della Fondazione Migrantes, salutando a Canberra le autorità civili ed ecclesiali, prima della partenza della "Fiaccola della Pace" arrivata oggi a Sidney. Mons. Saviola ha espresso "gratitudine" alla Chiesa australiana per "l’attenzione rivolta agli italiani emigrati, in particolare per il sostegno all’opera dei missionari in servizio pastorale ai nostri connazionali, per il senso di rispetto verso la loro identità specifica e di comprensione anche per i loro limiti e lentezze nel rispondere agli appelli dei pastori della Chiesa locale". (segue)