"La crisi del potere, che percorre la società attuale ha proseguito la religiosa ed ogni istituzione, anche quella religiosa, si supera tornando alle radici, al potere prima del peccato originale", a quel "potere creatore, non viziato dal peccato" di cui parla il libro della Genesi ed il cui "significato profondo" consiste nell’"aiutare gli altri a sviluppare i propri talenti e a correggere i propri limiti". "Solo il ‘potere che serve’ diventa autorità", ha ammonito suor Rosanna, spiegando che in una comunità religiosa l’autorità deve svolgere "una preziosa funzione equilibratrice". "Siate orgogliose della vostra identità femminile", ha detto la relatrice alle sue consorelle, mettendole in guardia da alcuni "rischi" legati al potere. Primo fra tutti, il rischio delle "dimissioni bianche", che consiste nella "rinuncia a svolgere con impegno e fedeltà il proprio ruolo". La "tentazione di lasciar perdere", di "considerare inutile ogni sforzo" entra nel tema della "difficile autorità" di cui si occupa anche il recente documento vaticano su "Il servizio dell’autorità e l’obbedienza", ha ricordato la religiosa. A presentare nel dettaglio il documento sarà padre Pier Giordano Cabra, uno dei massimi esponenti della teologia della vita consacrata. I lavori si svolgeranno fino al 22 luglio, con la relazione conclusiva di mons. Franc Rodé, prefetto del citato dicastero pontificio.