"L’acqua è considerata oggi un bene che deve essere protetto in un modo speciale e utilizzato secondo criteri ragionevoli di solidarietà e responsabilità", afferma Benedetto XVI in un messaggio reso noto oggi dalla sala stampa vaticana e inviato tramite il card. Renato Raffaele Martino ai visitatori della Expo Zaragoza, in occasione della "Giornata della Santa Sede" (14 luglio) dedicata al tema "Acqua e sviluppo sostenibile". "L’uso dell’acqua che è considerato un diritto universale e inalienabile – è collegato alle necessità crescenti e perentorie di persone che vivono nell’indigenza", continua il Pontefice, ricordando quanto è stato già ribadito dal Consiglio Pontificio "Giustizia e Pace" nel "Compendio della dottrina sociale della Chiesa" (n. 484), che "un limitato accesso all’acqua potabile incide sul benessere di un numero enorme di persone ed è spesso causa di malattie, sofferenze, conflitti, povertà e addirittura di morte". Per quanto riguarda il diritto all’acqua, Benedetto XVI ha sottolineato che "si tratta di un diritto basato sulla dignità della persona umana", e ha aggiunto che bisogna esaminare attentamente le posizioni di quelli che considerano e trattano l’acqua unicamente come un bene economico. (segue)