Per quanto riguarda i costi della Gmg mons. Fisher ha spiegato che " il Governo federale ha messo a disposizione 86 milioni dollari australiani sotto forma di servizi quali, polizia, sicurezza, luoghi di proprietá e trasporti, da sponsor e benefattori sono arrivate alcune decine di milioni, ma ancora non c’è un dato preciso. La Chiesa australiana ha contribuito con un esborso di 150 milioni di dollari nei quali sono comprese le quote versate dai pellegrini. In totale la Gmg costerá 160 milioni dollari (110 milioni di euro circa)". "L’impegno è stato grande ma Sydney ha aperto le braccia al mondo e siamo felici che siano qui con noi 4500 neozelandesi, 2000 della Papua Nuova Guinea, e poi da Samoa e Fiji, paesi che non hanno forse mai partecipato alle Gmg. E siamo felici anche che le proteste annunciate non si siano verificate, d’altronde la gioia di questi giovani è tale che non c’è motivo alcuno per farlo. Tuttavia se ci saranno proteste siamo sicuri che saranno pacifiche e senza intervento della polizia. Tutti hanno il diritto di esprimere il proprio pensiero".