Il contributo di solidarietà versato anche dai 750 giovani austriaci che partecipano alla Gmg ha consentito la realizzazione di un viaggio storico: per la prima volta dalla sigla del trattato di pace in Sudan, un gruppo di 44 giovani proveniente da tutte le diocesi sia dal Sud cristiano che dal Nord musulmano potrà prendere parte all’incontro col Papa. I giovani austriaci hanno aderito insieme a giovani di altri Paesi all’iniziativa organizzata dall’opera caritativa "Kirche in Not", che prevedeva un versamento extra di 10 euro per finanziare il viaggio a Sydney dei sudanesi. "È la prima volta nella storia della Chiesa del Sudan, che abbiamo una delegazione di giovani da tutto il Sudan, in cui siano rappresentate tutte le diocesi cattoliche, ha affermato il missionario comboniano Celestino Prevedello, coordinatore della Gmg per il Sudan. Nel Paese vivono quasi quattro milioni di cattolici, pari a circa il 15% dell’intera popolazione. Durante le giornate delle diocesi, i giovani africani hanno incontrato anche connazionali, le cui famiglie erano fuggite dal Paese durante la guerra civile, e che si sono stabiliti in Australia. È presente a Sydney anche l’arcivescovo di Khartoum, il card. Gabriel Zubeir Wako, che celebrerà una Messa con la comunità sudanese in Australia al termine della Gmg.