“La Gmg è sicuramente un’opportunità, perché oltre ai suoi contenuti, in particolare il tema dello Spirito Santo, può aiutare i ragazzi a riflettere sul primato di Dio nella vita del credente che poi determina le scelte ed i valori”: lo ha detto al Sir don Francesco Marconato, assistente generale dell’Agesci (circa 180 mila scout cattolici italiani). “E’ chiaro che si tratta di esperienze molto arricchenti prosegue l’occasione per incontrare altre realtà ecclesiali e conoscere giovani dai cinque continenti. Come scout puntiamo molto alla dimensione internazionale: così è stato ad esempio lo scorso anno con il centenario di fondazione e il grande raduno Jamboree dove si respirava un’aria di umanità e di spirito di incontro”. Don Marconato sottolinea poi che “allargare lo sguardo e vedere orizzonti ulteriori è un richiamo presente nella nostra attività formativa. Universalità e comunione più vasta sono due dimensioni da vivere con attenzione alla personalizzazione del cammino. Per gli scout i tre grandi filoni, la ‘strada’, la ‘comunità’ e il ‘servizio’ trovano una sintesi concreta nella vita dei gruppi dentro le parrocchie e nelle varie esperienze di servizio, appunto, che vengono proposte ai giovani”.