"La tradizione del nostro impegno è sempre stata a favore della vita senza condizioni e distinguo nel soccorrere ogni singolo individuo, ma anche nel contribuire ad importanti battaglie sociali e politiche che tutta la comunità cattolica ha scelto di fare, a cominciare da quello a difesa della legge 40". Con queste parole il presidente nazionale, Salvatore Martinez, motiva da Sydney dove si trova per la Gmg l’adesione di Rinnovamento nello Spirito (Rns) all’appello di "Scienza e vita" contro "l’agghiacciante sentenza di morte emessa nei confronti di Eluana Englaro". "Oggi prosegue Martinez torna di attualità la questione della ‘dolce morte’", ma "la morte non può essere decretata da nessun tribunale umano". A mettere in guardia dai "rischi di una irreversibile deriva capace di travolgere il diritto che è a fondamento di tutti gli altri diritti" è "Scienza e vita" di Firenze, secondo la quale la sentenza della Cassazione "ha dell’assurdo tenendo conto che manca una legge in proposito e che oggi per quanto riguarda non la vita, ma un semplice bene materiale come una casa o un auto, la volontà deve passare attraverso un testamento scritto". Anche comunione e liberazione aderisce all’appello affermando che "la difesa della vita di Eluana è difesa dell’umanità di ciascuno di noi".