CASO ENGLARO: DALLA TORRE, VERO NODO È "INTERPRETAZIONE DELLE NORME COSTITUZIONALI"

"Si è verificata un’esorbitanza del potere giudiziario in una competenza del legislatore che non può essere «invasa» dalla magistratura ma, a mio avviso, la questione più importante è un’altra. Poiché in assenza di una normativa in materia i giudici della Cassazione hanno ritenuto di interpretare la Costituzione, il problema si sposta sull’interpretazione delle norme costituzionali, in particolare dell’art. 32, secondo il quale lo Stato deve tutelare la salute come fondamentale diritto dell’individuo". Giuseppe Dalla Torre, costituzionalista e rettore della Lumsa, in un’intervista su old.agensir.it commenta in questi termini la sentenza della Cassazione sul caso di Eluana Englaro – dalla quale è derivato il pronunciamento della Corte d’appello di Milano dello scorso 9 luglio, che autorizza l’interruzione del trattamento di idratazione e alimentazione della donna in coma vegetativo persistente da 16 anni. Mentre è attesa per la prossima settimana la decisione della Procura generale di Milano su un eventuale ricorso contro tale pronunciamento, Dalla Torre auspica "un provvedimento di urgenza" diretto a garantire "lo statu quo fino al momento in cui la questione non venga definita dal punto di vista giudiziario" e mette in guardia dal rischio di "possibile lesione di diritti", come quello alla vita, "per il mancato intervento di salvaguardia". (segue)