"Il cammino nel nostro paese verso una riforma fiscale che introduca novità rilevanti e capaci di rispondere alle attese delle famiglie deve prendere le mosse dallo studio della composizione delle fasce di reddito familiare", ha detto ancora l’avvocato Francesco Fratini. "Infatti la gran parte dei nostri redditi familiari è concentrato nella fascia 19-35 mila euro l’anno, per circa l’82% del totale, mentre i redditi oltre i 100 mila euro sono solo lo 0,4%. Quindi se si vuole agire occorre concentrarsi sui redditi medi". Secondo Giuseppe Ficini, esperto tributarista e membro della Commissione Fisco del Forum delle Associazioni Familiari, "le attese emerse dal ‘Family Day’ sono per una immediata adozione da parte del Governo di un sistema organico di deduzioni dal reddito dei costi reali di mantenimento di ciascun membro a carico. In una fase successiva si dovrebbe poi passare all’adozione del quoziente familiare, contemperando i pesi di calcolo sulla base di criteri di sopportabilità per la finanza pubblica. Riteniamo comunque che non si debbano più ripetere gli errori del passato, – ha aggiunto Ficini – con le decine di provvedimenti centrali e locali sotto forma di contributi per palestre, bonus bebé e consimili, che hanno portato solo una boccata di ossigeno nelle famiglie e hanno rappresentato un costo eccessivo e senza risultati ‘strutturali’ da parte dello Stato".” ” ” “